sabato 4 novembre 2017

A marzo mi sono fermata ...

Con calma riprenderò a scrivere.

domenica 19 marzo 2017

Ci manchi

L'ultima festa del Papà, quando l'ho festeggiata? Ma l'ho mai festeggiata? Non ricordo.
Quarantasette anni. Quarantasette anni sono passati.

Cosa sarebbe stata la nostra vita con te? Migliore o peggiore o uguale, non lo sappiamo. Sappiamo solo che è stata una perdita, un'amputazione.

Ma ce l'abbiamo fatta lo stesso, con la nostra roccia che ci ha difeso con tutta se stessa dalle alte maree e anche dagli schizzi di acqua fredda.

Ci manchi come parte della Famiglia. Ci manca la stazza d'uomo che eri, la tua gioventù.

Se è vero che da qualche parte ci sei, ti voglio pensare comodamente seduto su una bella poltrona, la radio accesa e la pipa che inonda la stanza di ottimo tabacco.

Ciao Babbo, il tuo topino.

venerdì 10 febbraio 2017

Un pensiero veloce.


Quando Virginia Raggi si è insediata come Sindaco (mi rifiuto scrivere sindaca), mi sono detta, aspettiamo.

Oggi ho letto il commento di Michele Serra, esprime il mio pensiero sul Movimento 5 stelle.

giovedì 26 gennaio 2017

27 gennaio

Non fu facile rispondere alle tue domande così semplici, mi venne in aiuto questo libro ...

giovedì 19 gennaio 2017

Ciao Presidente.







E qui sotto potete trovare le bellissime parole di Marina Viola.





pensieri e parole: Obama, Tim e la fine di un'epoca: Oggi è l'ultimo giorno della presidenza di Barack Obama. La cosa mi rende triste, perché è la fine di un'era import...

mercoledì 18 gennaio 2017

L'uomo delle noci

Oggi avresti compiuto novantanni.
Buon compleanno ovunque tu sia.

La tua carabiniera.

domenica 8 gennaio 2017

Brunella Gasperini


Sette gennaio 1979, trentotto anni fa, ci lasciava Brunella.

Posto un passaggio ripreso dal suo libro Così la penso io.
Uscito postumo nello stesso anno della sua scomparsa.



Non era lungimiranza, vivevamo così con il terrorismo in casa nostra.

E non è cambiato niente.

sabato 24 dicembre 2016

Natale

Natale 2001

Polvere di cemento precipita su se stessa.

Polvere di paura piega le gambe.

Polvere di rabbia soffoca la gola.

Polvere di tristezza acceca lo sguardo.

Il vento di guerra scompiglia la coscienza.

E’ Natale.

Rinasce un Bambino. Ne muoiono Tanti.

venerdì 2 dicembre 2016

Le piacerebbe essere chiamata Gela?

Anche oggi nel presentarmi hanno di nuovo cambiato il mio nome.
Niente di nuovo. Ormai ci ho fatto il callo.
Da piccola mia cugina mi chiamava Cangala e io che ero più piccola di dieci mesi la chiamavo Dighe Dighe e tra noi è rimasta l'abitudine di chiamarci ancora così.
Da grande, decisi prima che storpiassero il mio nome, di creare il diminutivo usando le ultime tre lettere del mio nome. Ela.
Feci contenti tutti.
Ma ogni tanto sento chiamarmi Maria Angela oppure Angela e scusatemi ma Angela non lo sopporto. Mi scuso con tutte le Angele, ma non lo sopporto proprio.
Stasera mi è tornato in mente un episodio di qualche tempo fa e ci rido ancora.
Usciamo da un ristorante, incrocio una conoscente che mi saluta con un bel ciao Angela!
Ed io Arcangela mi chiamo Arcangela.
E' uguale, interviene l'amica, io mi chiamo Angela.
No, rispondo io, non è uguale.
Le piacerebbe essere chiamata Gela?

giovedì 10 novembre 2016

Grazia meravigliosa ...

John Newton era un mercante di schiavi: commerciava migliaia di uomini, donne e bambini dall'Africa ai blocchi d'asta.

Nel 1748 una violenta tempesta minacciò di affondare la sua nave, lui cadde in ginocchio e pregò Dio in cerca di misericordia. Fu in quella notte che John Newton percepì l'esistenza di un Dio
Nel corso dei secoli, Amazing Grace è stata cantata da entrambi gli schieramenti in lotta durante la guerra civile americana e utilizzato come requiem dagli indiani Cherokee sul 'Sentiero delle lacrime'. I manifestanti per i diritti civili la cantavano con aria di sfida durante le marce per la libertà e in quel torrido giorno di agosto quando Martin L. King condivise il suo sogno.

Amazing Grace ha risuonato quando Nelson Mandela è stato liberato dalla prigione e quando si è sgretolato il muro di Berlino.

L'11 settembre, Amazing Grace, è stata cantata per confortare un mondo in lutto. È stata cantata dopo l'uragano Katrina facendo rivivere lo spirito di una città in rovina.

domenica 30 ottobre 2016

Vada ...

Lo so sono fatta male. Lo so e lo riconosco.
Stamani non ce l’ho fatta.
Sono al bar a prendere il caffè. Si avvicina la solita che vuole attaccare discorso; ma io non ho voglia, questa terra che scuote e non vuole smettere mi preoccupa.
La solita insiste ed io annuisco. In silenzio.
La solita non demorde e con lo sguardo nel vuoto esordisce con: via andrò a fare una giratina e poi torno a casa.
Che noia stare in casa.
Non ci ho visto più.
SIGNORA, IN QUESTO MOMENTO A POCHI PASSI DA NOI, CI SONO FAMIGLIE INTERE CHE PAGHEREBBERO ORO PER ANNOIARSI IN CASA PROPRIA.
VADA A FARE LA SUA GIRATA VADA.

domenica 16 ottobre 2016

Forever Young - Bob Dylan - sung by Joan Baez

PER SEMPRE GIOVANE
Possa Dio benedirti e proteggerti sempre
possano tutti i tuoi desideri diventare realtà
possa tu sempre fare qualcosa per gli altri
e lasciare che gli altri facciano qualcosa per te
possa tu costruire una scala verso le stelle
e salirne ogni gradino
possa tu restare per sempre giovane
per sempre giovane per sempre giovane
possa tu restare per sempre giovane
Possa tu crescere per essere giusto
possa tu crescere per essere sincero
possa tu conoscere sempre la verità
e vedere le luci che ti circondano
possa tu essere sempre coraggioso
stare eretto e forte
e possa tu restare per sempre giovane
per sempre giovane per sempre giovane
possa tu restare per sempre giovane
Possano le tue mani essere sempre occupate
possa il tuo piede essere sempre svelto
possa tu avere delle forti fondamenta
quando i venti del cambiamento soffiano
possa il tuo cuore essere sempre gioioso
possa la tua canzone essere sempre cantata
possa tu restare per sempre giovane
per sempre giovane per sempre giovane
possa tu restare per sempre giovane



venerdì 7 ottobre 2016

...

La morte non esiste, figlia. La gente muore solo quando viene dimenticata” mi spiegò mia madre poco prima di andarsene.
“Se saprai ricordarmi, sarò sempre con te”.

Isabel Allende


A voi che siete lassù ...

martedì 23 agosto 2016

Mah ...

Io personalmente non ci capisco più niente. Chi è contro chi.

L'unica cosa che vedo è una scia di sangue innocente.

martedì 19 luglio 2016

Mah ...

E ancora mah ...

venerdì 10 giugno 2016

Ad ieri 58 morte ammazzate ...

Non ci voglio pensare, 58 dall'inizio dell'anno ...
Come cresceranno i figli di queste donne?
Come vivranno da ora in poi le mamme di queste donne?
Meglio restare da sole, che fidarsi di questi mezzi uomini ...

Dighe ce l'hai fatta!



lunedì 23 maggio 2016

Ovunque tu sia - Buon compleanno Terry -

Mi ricordo quando mi chiedesti di chiamarmi sorellina del cuore. Certo, ti dissi e mi regalasti la collana che non ho più levata.


Fino al famoso 23 maggio 2013, il tuo compleanno. Insieme in una pausa ...


sabato 30 aprile 2016

Forza Dighe Dighe



E domani, torni a casa. Comincia un nuovo percorso. Forza Dighe!

Ventunomaggioduemilasedici

sabato 23 aprile 2016

Già ...

Esperienza umana: imparare a dire addio a ciò che amiamo.

domenica 10 aprile 2016

Non mettete l’olio al cancello – (parte del racconto) di Brunella Gasperini



...

Allora, finalmente, ogni affanno e ogni rimpianto scompare, e c’è soltanto amore: triste e infinito e puro. Grazie, miei cari. Tante e tante stelle cadranno ancora per voi. Ma le mie stelle cadenti saranno sempre lì – vive – dentro di voi: ricordo, certezza e rifugio, sempre.
“Hai capito, finalmente” dice la Voce che mi accompagna, e il grande Volto d’aria mi sorride. “Sei come noi, adesso.”
Sì, sono come Loro, adesso: e il faticoso cammino di ritorno diventa un largo, pacato volo attraverso il cielo. Tutto è grande, immutabile e sereno: anche il mio cuore.

...

venerdì 8 aprile 2016

Rosetta Loy

Non ho mai letto niente di Rosetta Loy.

Oggi l'ho ascoltata a Pane Quotidiano e mi ha commossa.

Comprerò il suo ultimo libro che si intitola Forse.



http://www.treccani.it/enciclopedia/rosetta-loy/

sabato 19 marzo 2016

San Giuseppe - Festa del papà

Non ho voglia di dire nulla su questa festa. Dovrei scrivere un libro. Di una cosa sono felice, che ciò che di importante dovevo dire a mio padre e ciò che potevo fare l'ho fatto. Questo conta. L'aver dato e l'aver perdonato.

Miriam Messina

sabato 12 marzo 2016

Un ricordo dell'Uomo delle noci



R. ha salito e sceso quelle scale per quarantanni, senza pesi, con la spesa settimanale, con le bombole del gas, correndo di corsa al lavoro, salendo di corsa per il freddo. R. conosceva a memoria la sua strada, il suo portone, il suo campanello, le sue scale la sua porta di casa.

Poi è arrivato l'ascensore. Devi pigiare lo zero per uscire, devi pigiare il tre per tornare a casa.

Cos'è lo zero e cos'è il tre?

R. non ricorda a che piano sta, scende e risale per molte volte quei maledetti scalini, le ginocchia tremano, fanno male, sale la paura, il panico, la rabbia.

Fermati R. ci sono io, fermati. Vieni con me. Non ascoltare chi ti dice, ma come non ti ricordi. Fermati. Affidati a me. Sali con me in ascensore. Non ti arrabbiare. Capita anche a me di scordare le cose.

Dimenticherò questo episodio. Lo voglio dimenticare. Lo dimenticherai anche tu.

Fermati e fatti abbracciare. Sei a casa. Non le ascoltare. Hanno paura anche loro. Ma non per te, per loro.

Io non ho paura.



Ai giardini, quando ancora camminavi ...

giovedì 10 marzo 2016

L'uomo delle noci

L’uomo delle noci

Schiacciavi le noci con un colpo e via, e dividevi con chi era intorno a te i gherigli perfettamente integri, avevi la forza di chi aveva dovuto fare una promessa, senza sapere le conseguenze che questa avrebbe portato a tutta la tua famiglia ma in particolare a te.

Tenevi dentro di te tutto il tuo malessere, che andavi a sfogare dormendo.
Nessuno ha mai capito, che quel tuo “bona ugo, vado nel pian del penna” era un ritirarsi dal mondo.
Una sera, avevi uno sguardo strano, assente, ti raggiunsi in camera, mi dicesti burbero ma con il sorriso negl’occhi: icchè tu voi?
Non mi feci tanti scrupoli, e ti chiesi cosa c’è che non va?
Scrollasti le spalle e mi rispondesti, con un va 'ia va 'ia, non ho voglia di parlare. E io mi misi a sedere, in silenzio aspettando che nel buio, tu cominciassi a dire qualcosa.
Aspettai tanto, poi cominciasti a parlare, come un fiume e come un fiume piangevi.
Piangevi e finalmente tirasti fuori tutta la tua amarezza e delusione.

Ti promisi di non dire niente e tu mi chiedesti di aiutarti a scrivere una lettera. Quando vuoi, ti risposi.

Quello che sospettavo, purtroppo veniva confermato. Ma non ci potevo fare niente. E con il tempo tutto è andato via via a rotoli.

Ti sei affidato a me come un bambino, mi chiamavi la tua carabiniera.
Non scorderò mai quella tenera carezza sulla testa e l'orgoglio di presentarmi con un: dove non c'è andrebbe messa.

Ti voglio ricordare così, come l’uomo delle noci.

giovedì 3 marzo 2016

tremarzoduemilasedici

Sono diciotto anni che sei dall'altra parte!

Buon complecielo fratello mio.

martedì 1 marzo 2016

giovedì 14 gennaio 2016

Cosa dovrei scrivere?

Le mie inquietudini? No.
Le mie speranze? No.
Quello che succede intorno a me. No.

Un tuffo nel passato. Si.

E allora cerco una filastrocca che mi cantava Nonna Bianca, tenendomi sulle ginocchia e buttandomi giù ad ogni strofa.


Staccia buratta,
gattino della gatta;
la gatta va al mulino,
a far lo stiacciatino,
col pepe,
col sale,
con la pipì del cane.






giovedì 31 dicembre 2015

Anno nuovo

"Indovinami, indovino,
tu che leggi nel destino:
l’anno nuovo come sarà?
Bello, brutto o metà e metà?
Trovo stampato nei miei libroni
che avrà di certo quattro stagioni,
dodici mesi, ciascuno al suo posto,
un carnevale e un ferragosto,
e il giorno dopo il lunedì
sarà sempre un martedì.
Di più per ora scritto non trovo
nel destino dell’anno nuovo:
per il resto anche quest’anno
sarà come gli uomini lo faranno..."
Gianni Rodari

sabato 17 ottobre 2015

Fammi ancora essere figlio

Fammi ancora essere figlio. Solo una volta. Una volta sola.
Poi ti lascio andare.
Ma per una volta ancora, fammi sentire sicuro.
Proteggimi dal mondo.
Fammi dormire nel sedile dietro il tuo.
Guida tu, che io sono triste e stanco.
Ho voglia che sia tu a guidarmi, papà.
Metti la musica che ti piace. Che sarà quella che una volta cresciuto piacerà a me.
Fammi essere piccolo.
Pensa tu per me.
Decidi tu per me.
Mettimi la tua giacca, che a me sembra enorme, perché ho freddo.
Prendimi in braccio e portami a letto perché mi sono addormentato sul divano.
Raccontami storie.
E se sei stanco non farlo. Ma non te ne andare.
Ho voglia di rimanere figlio per sempre.
Abbracciami forte come dopo un goal.
Dormi ora, come hai fatto per una settimana su una sedia accanto al mio letto in ospedale.
Rassicurami.
Carezzami la testa.
Lo so che per tutti arriva il momento in cui devi fare da padre a tuo padre.
Ma io non voglio.
Non ora.
Voglio vederti come un gigante. Non come un uccellino.
Non andare papà.
Ti prego.
Fammi essere ancora tuo figlio.
Fammi essere sempre tuo figlio.

Gabriele Corsi

domenica 27 settembre 2015

martedì 18 agosto 2015

Io ci sarò

"E ricordati, io ci sarò. Ci sarò su nell'aria. Allora ogni tanto, se mi vuoi parlare, mettiti da una parte, chiudi gli occhi e cercami. Ci si parla. Ma non nel linguaggio delle parole. Nel silenzio."

Tiziano Terzani

venerdì 22 maggio 2015

Sorellina del cuore

Domani è il tuo compleanno, ho deciso di organizzare una mostra dedicata a te.

Se tu mi segui, sai quale è il mio fine, aiutare chi in questo momento ha veramente bisogno, direttamente senza passare attraverso nessun filtro.


Posterò qui tutte le foto. Nessuno sa il nostro obbiettivo. Lo sappiamo solo io e te. Ti voglio bene.


Hai visto Sorellina, quante belle cose? Il tempo per due giorni si è fermato. Due persone si sono ritrovate e già parlano di un nuovo lavoro. Il Titolare del negozio è uscito dall'ombra. Piccoli passi, senza tanto clamore. Positività risate e tanto affetto.


Ti abbraccio Sorellina mia. 








mercoledì 15 aprile 2015

martedì 24 marzo 2015

Il business dei rifugiati - Presa diretta del 22/03/2015

In questa puntata: una dura inchiesta sul business dei rifugiati, quando l’accoglienza diventa un affare. Da Roma alla Sicilia, un lungo viaggio dentro lo scandalo di “Mafia Capitale”, le inchieste della magistratura sui mercenari dell’accoglienza, le collusioni delle cooperative con gli apparati pubblici e i politici corrotti
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-22fb581a-7675-4b03-81bc-a280c3449c6b.html#p=0

sabato 21 marzo 2015

venerdì 20 marzo 2015

Claudione compagno mio, auguri!

La buona notizia.
Claudio da domani sarà dipendente della Olisistem S.p.A. appaltatrice diretta della Infogroup dove Claudio lavora.

Dopo anni di sub-sub-sub appalti di aziende parassite, di stipendi non pagati, di giorni di Natale con la gola chiusa perché non sapevamo se il primo dell’anno ci sarebbe stato il rinnovo del contratto, possiamo dire finalmente Claudio potrà raggiungere alla faccia della Fornero, la sua meritata pensione.

Claudio, sulla tua strada hai incontrato Sandro Bolognesi, che ti ha adottato, facendoti crescere professionalmente permettendoti di diventare una persona preparata e all’altezza per affrontare il nuovo lavoro.
Sei una persona stimata, professionalmente e umanamente, non hai da ringraziare nessuno, solo te stesso, la tua intelligenza, la tua umiltà, e il tuo bellissimo carattere.

Il nostro ruzzare ci ha aiutato ad affrontare insieme alla nostra Siriotta e alla mia amata sorellina, senza crollare, tutte le avversità.

Goditi questo momento, abbi cura di te, e ringrazia da parte mia il tuo rappresentate sindacale Vito Bianchino, che ha lavorato con professionalità.

Questa iniezione di gioia, domani sarà evidente nei risultati delle mie analisi.


Un bacio Famiglia adorata.

sabato 14 marzo 2015

Alla mia e alla vostra salute!


Bicchiere mezzo pieno, di buon vino bianco fresco e frizzantino.
Non pensare a quello che poteva succedere. Guardare avanti sempre!

martedì 3 marzo 2015

Tremarzoduemilaquindici

Dedicata a te fratello adorato